Uil,cig cala in Piemonte,Torino in crisi

Sindacati, mancano idee chiare nella giunta cittadina

(ANSA) - TORINO, 22 LUG - In Piemonte, nel primo semestre 2019, secondo i dati della Uil, sono state richieste 14,7 milioni di ore di cassa integrazione, in calo del 10,4% rispetto all'analogo periodo 2018 (-12,3% ordinaria, -8,5% straordinaria, -69,5% deroga) a fronte di un incremento del 16,3% a livello nazionale.
    I lavoratori piemontesi tutelati sono in media 14.432 (1.668 in meno). Tra le province la cig aumenta a Biella (+49,7%), Novara (+39,3%) e Torino (+5,4%) che, con 10,2 milioni di ore, è la seconda provincia più cassaintegrata d'Italia, dopo Roma. "I dati mostrano una situazione migliore rispetto all'analogo periodo del 2018 e alla media nazionale, anche se non modificano il preoccupante andamento delle crisi aziendali (dal 2015 sono stati aperti 180 tavoli). In particolare l'area torinese, riconosciuta di crisi complessa, avrebbe bisogno di un maggior attivismo e soprattutto di idee chiare da parte della compagine politica che amministra la città", commenta il segretario della UIl Piemonte, Gianni Cortese.
   

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