Carlo Alberto archeologo in mostra

Tra i 150 pezzi i 70 'falsi' acquistati dal re in Sardegna

(ANSA) - TORINO, 22 MAR - Carlo Alberto di Savoia, re di Sardegna dal 1831 al 1849, amava così tanto l'archeologia da partecipare personalmente a numerosi scavi e da finire vittima di una truffa che intorno al 1851 lo portò ad acquistare una settantina di bronzi sardo-fenici falsi ideati appositamente da un gruppo di venditori di idoli e di falsari tra cui l'allora direttore del Regio Museo di Cagliari.
    E' quanto racconta la mostra 'Carlo Alberto archeologo in Sardegna', aperta da oggi al 4 novembre al Museo di Antichità di Torino e composta da circa 150 pezzi provenienti dai depositi dei Musei Reali di Torino e recentemente restaurati. Reperti provenienti in buona parte da missioni promosse dal Re Carlo Alberto, molti dei quali mai esposti, come gli stessi falsi e come un grande scudo greco di bronzo da oplita (soldato di fanteria pesante) del VI secolo a. C. appartenuto a un aristocratico punico.
    La mostra è curata da Gabriella Pantò, direttore del Museo, con la collaborazione di Raimondo Zucca dell'Università di Sassari.
   

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