Sasso bretella Torino, salvo camionista

Procura apre fascicolo, dopo Milano si teme rischio emulazione

(ANSA) - TORINO, 12 NOV - "Avevo pezzi di vetro fino nelle scarpe, ma sono vivo". Lo stesso giorno in cui Nilde Caldarini, detta Stella, veniva uccisa dall'infarto dovuto allo choc per un masso scagliato contro l'auto su cui viaggiava, un altro sasso ha centrato un camion sulla tangenziale di Torino. A raccontarlo è lo stesso camionista che si è ritrovato il tetto in vetro della sua motrice sfondato da un sasso di oltre due chili. "Sono vivo per miracolo", sostiene Arcangelo Antonacci, 48 anni. La pietra lo ha sfiorato fermandosi alla destra del sedile.
    Il camionista ha raccontato alla polizia stradale di essere stato colpito prima dell'ingresso dell'Interporto Sito ed è sicuro di avere visto i presunti lanciatori sul ponte di strada del Drosso. "Erano tre, quattro ragazzi con le bici", ha detto.
    La Procura ha aperto un fascicolo per lancio di oggetti pericolosi e danneggiamento. Il timore è che si tratti di un caso di emulazione, dopo i fatti di Milano, anche se i lanci di sassi non sono una novità nel Torinese.
   

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