Eternit, il caso alla Consulta

Processo a Torino, si discute sul 'ne bis in idem'

(ANSA) - TORINO, 31 MAG - E' stata discussa stamani davanti alla Corte Costituzionale, a Roma, la questione di legittimità sollevata da un giudice di Torino sul caso Eternit. La Consulta deve sciogliere un nodo legato alle norme sul cosiddetto 'ne bis in idem', il principio in base al quale non si può essere processati due volte per lo stesso fatto.
    A Torino l'imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny è imputato di omicidio con dolo in relazione al decesso, dovuto al contatto con l'amianto, di 286 persone. La difesa però afferma che Schmidheiny è già stato giudicato nell'ambito del primo processo Eternit, dove rispondeva di disastro ambientale (reato prescritto), e oggi ha invitato la Consulta a sollevare una pregiudiziale alla Corte di giustizia dell'Ue. Parti civili e Avvocatura dello Stato hanno invece chiesto di non accogliere la questione e di riprendere il processo torinese. "Ci sembrerebbe assurdo non ci fosse la possibilità di avere un verdetto", ha detto Assunta Prato, dell'associazione dei familiari delle vittime.
   

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