Sanità: sindaci basso Molise chiedono incontro con Conte

Chiesta anche udienza a Mattarella. Intanto bene decisione Tar

(ANSA) - TERMOLI, 8 LUG - "La sospensiva emessa dal Tar Molise con cui viene sospeso il provvedimento di chiusura del punto nascita dell'ospedale San Timoteo, rappresenta per noi sindaci l'occasione per intraprendere ulteriori azioni. Non ci fermeremo aspettando gli eventi, infatti giovedì saremo a Roma al tavolo tecnico del Ministero della Salute, inoltre abbiamo chiesto udienza sia al Presidente della Repubblica, sia al Presidente del Consiglio dei Ministri". Lo fanno sapere otto sindaci del basso Molise, tra cui il primo cittadino di Termoli Francesco Roberti che proseguono la loro protesta per la chiusura del reparto di ostetricia dell'ospedale san Timoteo di Termoli.
    In due distinte lettere, inviate al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al presidente del Consiglio Giuseppe Conte (per conoscenza al sottosegretario Giorgetti), i sindaci sottolineano "la grave situazione in cui versa la Sanità Molisana che sta determinando grave allarme sociale per la contrazione di servizi socio sanitari essenziali tra la popolazione". Le lettere sono firmate, oltre che dal sindaco di Termoli, da altri sette sindaci che rappresentano il bacino di utenza primario del san Timoteo: Piero Donato Silvestri di Campomarino; Mario Bellotti di Guglionesi; Costanzo della Porta di san Giacomo degli Schiavoni; Roberto Di Pardo di Petacciato; Giuseppe Puchetti di Larino; Giuseppe Caporicci di Portocannone; Giovanni Di Matteo di san Martino in Pensilis; Nicola Travaglini di Montenero di Bisaccia e Raffaele Primiani di Ururi.
    (ANSA).
   

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