Giornata emigrazione: commemorata tragedia Monongah

(ANSA) - CAMPOBASSO, 6 DIC - "Una sciagura che ha pesantemente segnato anche la nostra Regione con 87 vittime".
    Sono le parole del presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Cotugno, nel corso della 3/a Giornata dell'Emigrazione Molisana nel Mondo per ricordare la tragedia della miniera di Monongah (Stati Uniti), di cui oggi ricorre il 110/o anniversario.
    Nell'incidente persero la vita 362 lavoratori, di cui 171 italiani, tra i quali 87 molisani provenienti dal Molise, da Torella del Sannio, Frosolone, Duronia, Fossalto, Bagnoli del Trigno, Pietracatella e Vastogirardi.
    Secondo il consigliere regionale Domenico Ioffredi le vittime effettive saranno state molte di più, anche perché spesso gli operai si portavano al lavoro i figli, senza che venissero registrati. "Le stime più attendibili parlano di almeno 600 morti - ha spiegato - quasi il doppio delle cifre ufficiali.
    Perché dobbiamo parlare di Monongah? Perché il carbone era il petrolio di allora, non esisteva un'altra fonte per produrre calore e nelle miniere si lavorava a 40 gradi di temperatura con il rischio serio di esplosioni come più volte avvenuto. Non riesco ad immaginare un luogo più simile all'inferno di questo.
    Ricordiamoci di queste persone e di che vita di sacrifici hanno fatto non solo perché è importante sapere da dove veniamo, ma anche perché ci hanno portato a questo livello di benessere; ma ricordiamocelo anche perché oggi in molti posti del mondo è ancora così. Nel 2005 le stime ufficiali parlano di 9 mila morti nelle miniere della Cina: i dati delle organizzazioni non governative parlano di 20 mila morti. Ci ha insegnato qualcosa questa tragedia? A noi umanità?". (ANSA).
   

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