Referendum: Piovani,spaventato da follia

Musicista premio Oscar si dichiara 'contrario a schieramenti'

(ANSA) - CAMPOBASSO, 15 OTT - "C'è una tale follia nell'attribuire rapidamente l'appartenenza ad un fronte o all'altro e ad aggredire violentemente, in senso verbale, chi appartiene al fronte opposto, che io mi spavento". Così il musicista premio oscar Nicola Piovani all'ANSA parla del referendum sulle riforme. "Per questo - spiega - io mi avvalgo dell'articolo della Costituzione che dice che il voto è libero e segreto, perché ora dichiarare un voto non significa dichiarare una posizione dialettica su cui discutere, ma significa dichiarare una appartenenza ai Guelfi o ai Ghibellini". Dal referendum il musicista, a Campobasso per mettere in scena il suo spettacolo "La musica è pericolosa", allarga il discorso anche alle polemiche di queste ore nate attorno al Nobel assegnato a Bob Dylan e attorno alla scomparsa di Dario Fo. "Tra il pro e il contro - dice - io mi dichiaro contrario agli schieramenti. Secondo me l'equivoco velenoso e satanico sta nella parola 'fronte'; io questa parola lo lascerei alle trincee, alla guerra".
   

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