Terremoto: Pasqui, poche Sae dopo un anno,migliorare sistema

Sindaco Camerino, non colpevolizzare ma lavorare per capire

Redazione ANSA

CAMERINO (MACERATA) - "Abbiamo festeggiato la consegna di pochissime Sae (Soluzioni abitative d'emergenza) a 360 giorni dall'evento catastrofico". E' l'esempio, secondo il sindaco di Camerino (Macerata) Gianluca Pasqui, del fatto che in Italia il "sistema della gestione dell'emergenza deve essere migliorato". A margine della consegna di due aule multimediali donate da TotalErg alle scuole primaria e media di Camerino, Pasqui ha lanciato un monito: "non può essere che in una territorio sismico, ogniqualvolta ci si trovi di fronte a un terremoto catastrofico come quello che abbiamo subito, sembra quasi che sia il primo evento che accade in questa nazione". "Noi - ha detto il sindaco - abbiamo l'obbligo di restituire i territori ai nostri figli, ma abbiamo l'obbligo anche di restituire un Paese con un sistema che funzioni meglio di quello attuale. Questo non significa dare colpe - ha aggiunto -, perché non serve a niente e a nessuno colpevolizzare qualcun'altro. Serve invece lavorare tutti insieme, capendo le cose che funzionano e che si possono portare avanti così. Ma laddove ci sono cose che non funzionano e, vi garantisco, non sono poche, devono essere guardate con attenzione". L'esempio delle poche casette arrivate, anche in ritardo, ha concluso Pasqui, "è quello che porto per far comprendere a chi non vive oggi questo momento, cosa si sta attraversando".

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