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A Urbino i legami tra 'Arte e Potere' secondo Sgarbi

A Urbino i legami tra 'Arte e Potere' secondo Sgarbi

26 opere contemporanee per 600 anni Federico da Montefeltro

URBINO, 04 ottobre 2022, 20:01

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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A 600 anni dalla nascita del duca Federico da Montefeltro, avvenuta nel 1422, Urbino celebra il grande signore, condottiero e umanista con una mostra di arte contemporanea che pone l'attenzione sul rapporto tra gli artisti e i potenti in ogni campo, dalla politica alla finanza allo sport. Le Sale del Castellare di Palazzo Ducale ospitano fino all'8 gennaio 2023 la mostra "Arte e potere. In dialogo con Federico da Montefeltro", a cura di Vittorio Sgarbi.
    L'esposizione parte dalla figura del duca, tra i principali mecenati di ogni tempo, che fece di Urbino una delle più famose corti del Rinascimento, popolata da artisti, scienziati e intellettuali. In mostra 26 opere contemporanee, sculture realizzate su commissione, pubblica o privata, per celebrare un fatto o qualificare un luogo o ancora per esaltare la gloria individuale. Il visitatore può ammirare ad Urbino opere celebrative come il "Mario Balotelli" di Livio Scarpella, autore anche del monumento a Niccolò Paganini e del "San Bartolomeo".
    Svetta la stele bronzea di Ivan Theimer realizzata in onore di Vittorio Sgarbi per la violazione dell'embargo in Libia, posta in dialogo con il busto spezzato di Igor Mitoraj, e le due sculture di Tullio Cattaneo per le nicchie della navata laterale della cattedrale di Noto, il "San Matteo" e il "San Giacomo Maggiore". Le ceramiche policrome di Bertozzi & Casoni omaggiano invece le quattro stagioni di Arcimboldo aggiungendone una quinta, le sculture di Giuseppe Bergomi raffigurano santi e allegorie, mentre Giuseppe Ducrot è in mostra con un "San Matteo" in bronzo.
    Luminosissima, infine, la scultura in lamiera zincata e led di Marco Lodola dai colori pop e forme sintetizzate, tipica del suo stile vintage anni '50.
   

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