18 mln nascosti al Fisco, 4 arresti Gdf

Indagine 'Speedy chinese' contro ditte cinesi di abbigliamento

Aprivano ditte nel settore dell'abbigliamento, mediante prestanome, che operavano per due o tre anni in totale evasione fiscale e poi le chiudevano per sottrarsi al pagamento delle imposta con un avvicendamento aziendale. E' il meccanismo "apri e chiudi" scoperto dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Pesaro Compagnia di Urbino, coordinato dalla Procura di Urbino, con l'inchiesta "Speedy Chinese" che ha portato a eseguire quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere e al sequestro di beni per 3,7 milioni di euro tra cui auto di pregio. Due associazioni criminose composte da persone di origine cinese avrebbero nascosto al Fisco ricavi per 18 milioni di euro tra il 2011 e 2019 con un'evasione di 3,7 milioni di euro; le aziende avrebbero impiegato 5 lavoratori in nero e 68 irregolari. Sono indagate a vario titolo 38 persone per delitti fiscali (associazione per delinquere contestata a sei indagati, omessa dichiarazione, occultamento di scritture contabili, fraudolenta sottrazione al pagamento delle imposte).
   

      RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

      Video ANSA


      Vai alla rubrica: Pianeta Camere