Giornate Primavera Fai, 81 beni Marche

In campo 3.300 apprendisti Ciceroni e 650 volontari

I fasti pittorici settecenteschi dei palazzi ascolani, ma anche la storia delle acque: dai pozzi delle dimore nobiliari alle concerie medievali di Fabriano, fino alle espressioni di multiculturalità della Sinagoga di Ancona e alle bellezze dell'ascesi di Santa Maria infra Saxa di Genga e dell'Orto delle Monache del Colle dell'Infinito. Sono 81 i luoghi normalmente non aperti al pubblico o di cui non si conosce la storia visitabili nelle Marche per la 27/a edizione delle Giornate Fai di Primavera (23 e 24 marzo), che schiera 3.300 Apprendisti Ciceroni (studenti) e 650 volontari.
    Presentata dalla presidente Fai delle Marche Alessandra Stipa con l'assessore regionale alla Cultura Moreno Pieroni. Con l'iniziativa anche tanti eventi collaterali tra i quali la mostra di Tullio Pericoli 'Forme del paesaggio' ad Ascoli Piceno che durerà un anno con un'inaugurazione il 22 marzo per i soci Fai. "Un'occasione - ha detto Pieroni - per far riscoprire le nostre bellezze, spesso sconosciute anche ai marchigiani.
   

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