Fondi Marche, due appelli inammissibili

Tra loro ex capogruppo Pdl, assoluzione confermata per ex Pdci

Nuova giravolta nella complicata vicenda processuale delle cosiddette 'spese facili' dei gruppi consiliari e dei consiglieri regionali delle Marche: la Corte d'Appello ha confermato la sentenza di primo grado di assoluzione di Cesare Procaccini, ex capogruppo Pdci, mentre dopo cinque ore di camera di consiglio ha ritenuto inammissibile l'impugnativa da parte della Procura della Repubblica della sentenza sempre di assoluzione emessa in primo grado per l'ex capogruppo del Pdl Francesco Massi e per il capo della segreteria del gruppo Massimo Di Furia. Inammissibile per un difetto di motivazione, secondo il legale di Massi, l'avv.
    Michele Gentiloni Silveri. Massi e Di Furia erano finiti nell'inchiesta per una cena (a cui aveva partecipato Di Furia) con rappresentanti della polizia, in contatto con il gruppo per questioni di ordine pubblico: nessuna liberalità ma un appuntamento istituzionale. Per Procaccini l'acquisto per circa 200 euro di biglietti a una onlus per la lotta conto la sclerosi multipla.
   

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