Ex dg BM,non proponevo io finanziamenti

Avevo solo potere di veto

 "Non proponevo io le pratiche di finanziamento al comitato esecutivo o al consiglio di amministrazione di Banca Marche". Ad affermarlo in aula ad Ancona, nel processo in cui è coimputato per corruzione tra privati con gli imprenditori Davide Degennaro e Vittorio Casale, é stato l'ex direttore generale dell'istituto di credito marchigiano, sprofondato sotto 920 milioni di euro di conti in 'rosso'. Il manager ha respinto l'accusa di essere stato il 'dominus' dietro le presunte operazioni contestate dalla procura, secondo la quale avrebbe ottenuto vantaggi su un immobile a Roma tramite una società facente capo a moglie e figlia. L'ex dg ha ripercorso la complessa filiera del credito di Bm: dall'istruttoria delle filiali al capo area fino al responsabile crediti e al vice direttore generale Stefano Vallesi. Dal 2008, ha sostenuto Bianconi, era il vice, per statuto, a proporre le pratiche mentre lui aveva "potere di veto" e firmava successivamente insieme al presidente solo "per ammessa".
   

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