Elkann apre cantiere scuola Arquata

Realizzata grazie a Fondazione La Stampa-Specchio dei Tempi

Da una tragedia come un terremoto devastante si può ripartire, ma bisogna puntare sui giovani e sull'istruzione: ''La ricostruzione parte dalla scuola, perché la scuola è dove si costruisce il futuro''. Per il presidente di Fca e vice presidente della Fondazione Agnelli John Elkann è questo il principio che ha guidato la Fondazione La Stampa-Specchio dei Tempi nel donare un nuovo plesso scolastico ad Arquata del Tronto, uno dei centri più colpiti dal sisma del 2016. Elkann e il presidente della Fondazione Agnelli Lodovico Passerin d'Entreves hanno partecipato alla cerimonia di avvio dei lavori, finanziati con due milioni raccolti in questi mesi fra i lettori della Stampa, e non solo.

La scuola, una struttura ecosostenibile in legno, attrezzata con laboratori multimediali, e alimentata con pannelli solari, in grado di ospitare 150 studenti, sarà pronta per il nuovo anno scolastico. Il sindaco Aleandro Petrucci non vede l'ora di riportare in paese i bambini, ora sfollati fra Ascoli e San Benedetto del Tronto. "Per settembre - ha detto - spero che siano pronte anche tutte le casette, così da far rinascere la vita nel nostro comune".

Elkann si è fermato a lungo con i ragazzi, ha depositato la pergamena con la data di inizio lavori nel cavo di un albero, un simbolo di rinascita, e non ha mancato di sottolineare che "al progetto hanno partecipato la Protezione civile, le tante associazioni e anche chi vive qua. L'insieme ha permesso al progetto di realizzarsi''. Che attorno alla scuola si ricostruisca il tessuto sociale è una certezza anche per il commissario Vasco Errani, presente insieme all'assessore regionale Angelo Sciapichetti. ''Non a caso - ha ricordato Errani - stiamo costruendo altre 21 scuole nei territori terremotati, e ricostruiremo anche la Rocca di Arquata". Poco prima Elkann aveva avuto un colloquio privato con il vescovo di Ascoli Piceno, mons. Giovanni D'Ercole: la Diocesi è destinataria di una donazione di 150 mila euro della Fondazione Agnelli, per tramite della Caritas di Torino. "Ho spiegato che vorremmo utilizzarli per un progetto che guardi lontano: un centro dove svolgere corsi professionali per ragazzi che lasciano la scuola e per 30-40enni senza occupazione. La loro condizione è un terremoto in un terremoto" ha osservato mons. D'Ercole.

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