Terremoto, a Osimo l'arte dei Sibillini

Saranno ospitate a Palazzo campana. Domani protocollo intesa

"Siamo orgogliosi di poter custodire opere così importanti in un luogo che è molto caro alla città, dove hanno studiato due futuri papi, Leone XII e Pio VIII, e Aurelio Saffi", triumviro della Repubblica Romana, "e siamo felici di poter essere solidali con una comunità come quella dei Sibillini che è nel cuore di tutti". Così il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni che domani firmerà un protocollo d'intesa con i comuni della Rete museale dei Sibillini (Montefortino, Montefalcone Appennino, Smerillo, Monte Rinaldo, Montelparo, Montalto delle Marche, Loro Piceno e San Ginesio) e il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani per il deposito temporaneo a Palazzo Campana delle opere custodite in musei e pinacoteche dei Comuni terremotati. "Sono già arrivate - spiega Pugnaloni - 36 opere della Pinacoteca di San Ginesio, poi si valuterà di volta in volta cosa e come trasportare dalle altre strutture della Rete museale. Basti pensare che solo a Montefortino sono da mettere in salvo più di 140 opere".
   

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