Cesa, Udc appoggerà Spacca con Ap

"Ma bisogna attendere esito riunione di stasera"

Il segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa valuterà nei prossimi giorni la questione dell'uso del simbolo del partito da parte dei dirigenti dell'Udc Marche, dopo l'annuncio del sostegno a Spacca con Area Popolare e la decisione della direzione regionale del partito di correre con il Pd.
"La stragrande maggioranza dell'Udc andrà alle regionali in alleanza con il Pd, con una propria lista e, speriamo, con il proprio simbolo", ha detto il segretario regionale dell'Udc Antonio Pettinari, dopo la votazione della direzione regionale del partito che ha visto prevalere con 9 voti a favore a 4 contrari il documento che conferma la coalizione con il centrosinistra e il Pd. Quello che preme a Pettinari, la cui posizione è condivisa dall'assessore regionale Luigi Viventi e dai consiglieri regionali Luca Marconi e Valeriano Camela, è far capire che "noi non siamo dissidenti. Ma siamo il partito e il partito ieri ha preso una decisione". Quanto al progetto di Area Popolare, varato da poco da Alfano, Quagliariello e Cesa, che potrebbe comportare limitazioni nell'uso del simbolo dell'Udc, "si tratta di un'associazione, che si deve concretizzare e trasformare in partito politico. Decideranno gli elettori. I voti si prendono sulla base di programmi, ma anche di comportamenti. E comunque l'Udc corre come Udc in Puglia".
"Non so se è stato un atto di arroganza o di ingenuità politica quello compiuto da Pettinari e i suoi sostenitori nel mettere in minoranza tutto l'Udc nazionale. Non si sono resi conto che Area Popolare è un progetto nazionale di lunga prospettiva messo in cantiere da Udc e Ncd", replica  Amedeo Ciccanti, della direzione nazionale Udc, che sostiene la necessità della nascita di un nuovo partito moderato e dell'alleanza con Marche 2020. "Una casa piccola come l'Udc Marche non può contenere una casa grossa come l'Udc nazionale - osserva -, che ha già pianificato politicamente sette regioni dopo una faticosa elaborazione politica. Oggi Cesa e Alfano consegneranno ai responsabili regionali dei rispettivi partiti dove si vota il simbolo di Area Popolare, che contiene anche lo scudo crociato dell'Udc, che quindi non sarà disponibile per Pettinari. Li avevo avvertiti - seguita Ciccanti - che si sarebbero messi in un vicolo cieco e fuori dalla linea politica nazionale. Se oggi non smentiranno se stessi, le conseguenze statutarie prevedono il commissariamento del partito regionale". Ma Ciccanti ipotizza che la votazione  sia "nulla" in quanto "assunta da una direzione regionale di 13 componenti di cui 5 non erano iscritti al partito, in quanto non hanno rinnovato la tessera 2013-2014 di appartenenza all'Udc".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:

Video ANSA


Vai alla rubrica: Pianeta Camere