Operazione 'Aspromonte' Gico, 13 denunce

Usura e trasferimento fraudolento valori, sigilli a 12 immobili

(ANSA) - ANCONA, 15 LUG - Tredici persone, tutte calabresi, sono state denunciate dal Gico del Nucleo di polizia tributaria di Ancona per trasferimento fraudolento di valori e usura.
    Perquisizioni sono tuttora in corso nelle Marche, in Emilia Romagna e in Calabria. L'operazione, denominata 'Aspromonte', ha portato al sequestro preventivo 12 unità immobiliari e quattro società, le 'casseforti' di famiglia, dove sono confluiti altri 19 immobili e terreni riferibili agli indagati, per un valore di diversi milioni di euro. Le indagini sono partite da una serie di controlli su un 47enne di Melicucco (Reggio Calabria), I.G., da tempo residente nel Fanese, con svariati precedenti penali per droga, usura, truffe, estorsioni e stalking. Accertamenti bancari sui suoi conti hanno evidenziato una serie di transazioni per oltre 54 milioni di euro in due anni, di cui 2,5 movimentati esclusivamente in contanti. Un giro di denaro assolutamente incompatibile con le condizioni economiche 'ufficiali' dell'uomo, che svolgeva lavoretti saltuari in campo edile. Da qui gli uomini del Gico sono risaliti a un gruppo di conterranei dell'uomo, anch'essi residenti nel Fanese, che, secondo l'accusa, avrebbero concesso prestiti a tassi usurai (tra il 95 e il 183%) a imprenditori della zona in difficoltà. I.G., considerato il 'dominus', con la complicità degli altri, avrebbe creato società intestate a prestanome per investire, con il ricavato dei prestiti a usura, in immobili. Tra gli indagati figurano anche la moglie e la figlia del 47enne.

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