Bolaffi, collezionisti da quattro generazioni

Aste da record nella storia della maison torinese

MILANO - Un'esperienza nel campo del collezionismo che dura da quattro generazioni e ha trasformato la passione per la filatelia di un giovanissimo Alberto Bolaffi senior, nella Torino di fine Ottocento, in un'impresa con quattro punti vendita (a Torino, Milano, Roma e Verona), più di cento collaboratori e una rete di agenti estesa in tutta Italia. È il gruppo Bolaffi, punto di riferimento nel panorama del collezionismo, che martedì 27 marzo presenta l'asta di cinema memorabilia 'internet live' su astebolaffi.it alle ore 17. La vendita è dedicata ai cimeli dei film di Stanley Kubrick provenienti dalla collezione di Emilio D'Alessandro, suo fidato assistente dal 1971 al 1999.
L'avventura della casa d'aste inizia nel 1890, quando il fondatore, appena sedicenne, lascia l'attività di famiglia, il commercio di pietre preziose e piume di struzzo, per dedicarsi ai francobolli. Una tradizione continuata anche dal figlio Giulio e dal nipote Alberto, entrambi firmatari del 'Roll of distinguished philatelists', il più alto riconoscimento internazionale in questo ambito. La filatelia rimane il core business del gruppo che però negli anni diversifica le sue attività abbracciando l'editoria e la numismatica, manifesti e libri antichi. Settori in cui, dalla nascita di Aste Bolaffi nel 1990, la maison torinese detiene una lunga serie di record.
L'anno successivo, all'interno della prestigiosa collezione 'Pedemonte', viene aggiudicato per quasi 800 milioni il Tre Lire Farouk, uno dei due soli esemplari al mondo su busta del rarissimo francobollo del Governo Provvisorio di Toscana. In epoca più recente, invece, è il dipartimento gioielli a far segnare il top lot assoluto nella storia della casa torinese, con l'aggiudicazione record di un diamante rosa naturale a 755 mila euro.
Nel frattempo le aste si aprono alla numismatica, agli autografi e ai documenti antichi, continuando a fare notizia per il prestigio dei lotti presentati sul mercato. Il testimone è ora nelle mani di Giulio Filippo Bolaffi, che ha proseguito nella tradizione ampliando alla fotografia, ai vini rari e pregiati, ai gioielli, ai memorabilia sportivi e alle auto e moto classiche gli orizzonti della casa d'aste torinese, il cui motto rimane "per noi la storia è un oggetto da collezione".

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