/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Milano: telecamere e vigilantes in case popolari Aler

Milano

Milano: telecamere e vigilantes in case popolari Aler

Lombardia stanzia 200 mila euro per interventi in tre quartieri

MILANO, 15 dicembre 2021, 14:05

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

La Regione Lombardia ha stanziato 200.000 euro per la videosorveglianza e la vigilanza privata all'esterno dei caseggiati popolari dell'Aler in tre quartieri di Milano: Lorenteggio, Mazzini e San Siro. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato in una conferenza stampa congiunta con l'assessore regionale alla Casa Alessandro Mattinzoli.
    Nell'area metropolitana, gli interventi sono previsti a Cernusco sul Naviglio, Cinisello Balsamo e Garbagnate Milanese.
    Fondi (poco più di 4 mila euro) anche all'Aler Pavia-Lodi, per la videosorveglianza di via Polli a Sant'Angelo Lodigiano.
    "Vogliamo rendere i quartieri sicuri. Questi primi interventi avranno carattere sperimentale. L'obiettivo è quello di identificare i responsabili di atti di inciviltà e di eventuali reati e possono costituire prove per le indagini giudiziarie", ha spiegato De Corato.
    I vigilantes, novità del provvedimento, serviranno come "sentinelle" delle possibili situazioni di illegalità.
    L'assessore infatti ha tenuto a precisare che "compito della vigilanza privata è quello di supporto e ausilio alle Forze dell'ordine. Spetta poi alla Polizia o Carabinieri procedere, eventualmente, all'arresto". In particolare, "telecamere e vigilanza servono in particolare per segnale all'autorità di pubblica sicurezza le occupazioni abusive entro le 48 ore così da intervenire in flagranza di reato senza provvedimento dell'autorità giudiziaria e procedere allo sgombero".
    Telecamere e sorveglianza privata "sono necessari per garantire più sicurezza negli edifici Aler dei quartieri più difficili di Milano e provincia" ma da soli "non bastano", ha evidenziato Mattinzoli. "Regione Lombardia e Comune di Milano devono lavorare insieme per dare un messaggio di legalità.
    Tolleranza, rassegnazione comprensione dell'illegalità non possono più essere le caratteristiche di una città che vuole essere attrattiva, moderna ed efficiente. Per questo è necessario avviare, anche col Prefetto, un piano sgomberi degli abusivi", ha aggiunto l'assessore, favorevole anche all'impiego dell'Esercito per presidiare i quartieri più a rischio.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza