A Milano la mostra che racconta l'Hiv

Le opere in realtà aumentata volute da Gilead al Base

(ANSA) - MILANO, 22 OTT - Cinque opere di artisti italiani in realtà aumentata per raccontare cosa significa nel 2019 convivere con il virus dell'Hiv. È l'obiettivo di 'Togheter we can stop the virus', la mostra organizzata da Gilead Sciences (che da oltre 30 anni si occupa di Hiv nel campo della sensibilizzazione, della prevenzione e delle cure) in collaborazione con 10 associazioni di pazienti e con il patrocinio di Icar (Icar Conferences on Aids and Antiviral Research). L'esposizione sarà visitabile gratuitamente da oggi fino al 27 ottobre negli spazi di Base, a Milano, e ha l'ambizione di diventare un progetto itinerante per raccontare l'Hiv in tutto il Paese.
    Cinque opere di oltre sei metri di altezza che si animano con la realtà aumentata del collettivo Bepart (che si attiva attraverso smartphone e tablet) e che affrontano altrettanti temi: la diagnosi, le cure, il successo delle terapie, la qualità della vita e infine la solitudine.
   

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