Serata con Penne nere,selfie e Bardolino

In piazze oratori e parcheggi tanta gente tra i radunisti

Dopo le prime celebrazioni e gli eventi pubblici di giovedì e venerdì, che hanno dato il via ai giorni dell'Adunata nazionale degli Alpini, a Milano, la scorsa notte, in molti quartieri la gente, spontaneamente, ha passato qualche ora in compagnia delle Penne nere, durante eventi o negli accampamenti allestiti dal comitato organizzatore. Oggi, sui social, impazzano le foto di amici, famiglie, ragazze in compagnia degli alpini, in gruppo o nell'immancabile selfie con il 'vecio' di turno, meglio se dalla lunga barba.

"Buonasera - dicevano ai passanti da una tavolata ospitata nell'oratorio di una chiesa di quartiere, invitando i passanti a bere un bicchiere - veniamo da Verona". "Qualcuno anche da Trento", rispondeva orgogliosamente un altro che decantava le damigiane di Bardolino che si era portato nel camper. "Io ero nei Bersaglieri", diceva un ragazzo. "Pazienza, ti vogliamo bene lo stesso", rispondevano ricordando il campanilismo tra i due corpi. Qualche amarezza per i vandalismi alla sede dell'Ana e a un gazebo la notte prima, ma poi subito un coro per ritrovare l'armonia e parlare delle bellezze di Milano: dal Duomo al Castello al Cenacolo, ma anche del Bosco Verticale. Milano ha risposto con la stessa simpatia: dal Tricolore sulla Madonnina, ai filobus con la scritta 'W gli alpini' sulla destinazione, alla gente andata a incontrarli in piazze, chiese, parcheggi, anche a Chinatown: "Ehi, guarda quel cinese col cappello degli Alpini". "Cinese? Io sono nato qui e ho fatto il militare a Belluno". E così, davanti all'immancabile bicchiere di rosso, tradizione e futuro si incontravano, e con civismo, dato che al 118, nonostante le decine di migliaia di persone che ieri sera hanno alzato il gomito, non risulta alcun aumento degli interventi per ubriachezza.

 

Anche se è stato annullato a causa delle cattive condizioni meteorologiche il lancio dei paracadutisti militari che era in programma stamani, all'Arena civica di Milano, nel contesto dell'Adunata nazionale degli Alpini, la giornata è proseguita con altri eventi, tra cui una messa in suffragio in Duomo, il premio 'Giornalista dell'anno' ad Assolombarda e i vari concerti e cori delle fanfare delle associazioni e dei reggimenti in serata. E fino a domani pomeriggio, giorno del grande sfilamento per le vie del centro, sarà aperta la mostra 'Alpini, uno stile di vita' al Castello Sforzesco e la Cittadella degli Alpini, subito dietro, in piazza del Cannone.

In occasine del raduno sono giunte nel capoluogo lombardo "due mortadelle da 900 kg di peso e 6 metri di lunghezza" messe a disposizione dallo storico marchio di salumi 'Veroni' di Correggio (Reggio Emilia). Le mortadelle sono esposte in uno stand in piazza Duomo ma le loro fette si potranno degustare anche in piazza Castello, area base del raduno. Veroni, fornirà per l'intero evento oltre 38 quintali di prodotti. "Le mortadelle migliori sono quelle di diametro più grande, come quelle che saranno in degustazione a Milano: necessitano infatti di un processo di cottura più lungo che contribuisce ad esaltarne i sapori - spiegano dall'azienda emiliana - e che ha conquistato il Guinness dei Primati". Un'altra protagonista gastronomica del raduno sarà la polenta. Venerdì 10, infatti, alla sera, gli Alpini valtellinesi distribuiranno vino e polenta in piazza Lombardia, accompagnati dalla colonna sonora del Coro gruppo Alpini di Canzo (Lecco). Come da tradizione poi, gli alpini si organizzeranno autonomamente, sezione per sezione, o tra singoli gruppi di amici, anche per quanto riguarda il vino, spillato spesso direttamente da damigiane. Ma su questa 'tradizione' la direzione dell'Adunata è stata chiara: "Non c'è peggior spettacolo di una persona ubriaca, si beva con moderazione".

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