/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Inchiesta Eni-Nigeria, chiuse indagini

Inchiesta Eni-Nigeria, chiuse indagini

Tra gli indagati anche ministro nigeriano, Scaroni e Bisignani

MILANO, 22 dicembre 2016, 15:12

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

La Procura di Milano ha chiuso le indagini per il caso Eni-Nigeria a carico di 11 persone fisiche e 2 società riguardante l'accusa di corruzione internazionale.
    Tra i destinatari dell'avviso di conclusione indagini ci sono l'a.d. di Eni, Claudio Descalzi, il suo predecessore Paolo Scaroni e l'uomo d'affari Luigi Bisignani. Le due società indagate sono Eni e Shell.
    Al centro dell'inchiesta, chiusa oggi dai pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, c'è una presunta maxi tangente da 1 miliardo e 92 milioni di dollari che sarebbe stata versata da Eni e Shell a politici nigeriani, tra i quali l'ex ministro del petrolio Dan Etete, per l'acquisizione (la presunta tangente equivale al prezzo dell'acquisto) nel 2011 di un giacimento petrolifero in Nigeria noto con la sigla 'Opl-245'. Etete è tra i destinatari dell'avviso di chiusura indagini che la Gdf sta notificando in queste ore. Il colosso petrolifero italiano e De Scalzi hanno sempre ribadito la "correttezza" del proprio operato.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza