'Archimede' italiani sempre più attivi

Per fare rete appuntamento con fiera degli inventori a Venezia

(ANSA) - MILANO, 09 MAR - I neo 'Archimede' italiani sono sempre più attivi, come dimostra il boom di brevetti del 2015, ma ancora arrancano rispetto ai colleghi europei per la mancanza di sinergie con il mondo imprenditoriale e finanziario. E' quanto sostengono gli esperti di innovazione riuniti a Milano per la presentazione di D-nest International Inventors Exhibition, la più ampia rassegna di inventori in Europa in programma a Venezia dal 13 al 16 ottobre. ''Il fatto che i brevetti depositati da italiani siano cresciuti del 9% nel 2015 è un segnale molto positivo, ma non è sufficiente per cantare vittoria'', afferma Gianfranco Gramola, direttore di International Inventors Exhibition. ''Se guardiamo ai numeri in Europa, vediamo che l'Italia ha accelerato più di tutti, è vero, ma conta solo 3.900 brevetti. La Germania, che è calata del 3%, ha 20.000 brevetti e la Francia, più lenta di noi, sta a 10.000. Questo - aggiunge Gramola - significa che abbiamo accumulato un bel ritardo da recuperare''.
   

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