Tradimento reciproco, addebito per due

Cassazione su causa di separazione di nota coppia milanese

(ANSA) - ROMA, 25 GEN - Quando marito e moglie si tradiscono, reciprocamente e contemporaneamente, instaurando relazioni con altri partner, nel giudizio di separazione scatta l'addebito a carico di tutti e due i coniugi per aver reso "intollerabile" il protrarsi della loro convivenza sotto lo stesso tetto. E una volta acquisito il dato della reciproca e coeva infedeltà, non ha alcuna importanza andare a verificare chi, date alla mano, ha iniziato per prima a violare il vincolo matrimoniale. Lo sottolinea la Cassazione confermando l'addebito a entrambi i coniugi nell'ambito di una causa di separazione - protetta dalla richiesta di privacy - tra marito e moglie dell'alta borghesia milanese. Lui, rinomato cardiologo, tradiva la moglie con la "badante sudamericana" di suo padre, mentre la moglie più o meno nello stesso periodo, si tratta del 2005-2006, aveva una relazione "particolarmente intensa" con un altro uomo.
   

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