Vitalizi: intesa per proposta condivisa

Legge in Assemblea per votazione entro ottobre prossimo

All'unanimità i gruppi del Consiglio regionale della Liguria hanno raggiunto un'intesa per arrivare entro l'8 ottobre a una proposta di legge condivisa sulla riduzione dei vitalizi erogati dall'assemblea. L'intesa è stata raggiunta in Commissione Bilancio dov'era prevista la discussione della proposta di legge del M5S per ridurre i costi della politica. Il capogruppo della Lega Franco Senarega ha presentato un'ultra proposta di legge. Tutti i gruppi hanno concordato "un nuovo periodo di trattazione in una commissione ristretta presieduta da Alice Salvatore del M5S per arrivare a un testo unico condiviso da approvare in Consiglio entro ottobre". "Siamo soddisfatti che tutti i gruppi condividano la necessità di ridurre i costi della politica - commenta Salvatore - finalmente la Liguria avrà una legge per la riduzione dei vitalizi esistenti degli ex consiglieri regionali, è una vittoria per la giustizia sociale". "Quello dei costi della politica è un tema a cui siamo sensibili - spiega Senarega - vanno ridotti, ma bisogna farlo in modo costituzionale". "Siamo favorevoli a intervenire sui vitalizi esistenti, - sottolinea il capogruppo Pd Giovanni Lunardon - perché i vitalizi futuri, come è noto, li abbiamo già abrogati nella scorsa legislatura".
    I vitalizi costano 6 milioni all'anno alla Regione Liguria, il M5S proponeva di risparmiare 1/12mo della somma all'anno destinando il ricavato nelle emergenze sociali o ambientali per un periodo iniziale di tre anni. Dei 151 vitalizi ad oggi erogati, 119 sono diretti, 32 di reversibilità, oscillano tra 1.300 e 5.800 euro lordi al mese. La proposta della Lega non prevedeva il divieto di cumulo, ad esempio a seguito di un mandato parlamentare oltre a quello regionale, come vorrebbero invece i 5 Stelle, esentava i vitalizi diretti sotto i 1.500 euro lordi, affidava la gestione del risparmio all'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale e aveva una durata biennale. "Tutte le volte che si ragiona su più proposte per trovare una sintesi è un buon viatico, - afferma il presidente della Regione Giovanni Toti - bisogna tenere in considerazione i diritti acquisiti, ma anche un elementare criterio di equità e giustizia per la riduzione dei costi della politica".(ANSA).
   

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