Balneari: Liguria, governo intervenga per tutelare imprese

Assessore Scajola, pronti a muoversi anche da soli

(ANSA) - GENOVA, 25 FEB - "Le conclusioni a cui è giunto l' avvocato generale della Corte di Giustizia Ue, Maciej Szpunar, in merito alle concessioni per i balneari, sono molto gravi, lesive della storia dell'Italia e delle sue tradizioni. A questo punto auspichiamo una forte reazione del Governo che deve tutelare le oltre 30 mila imprese balneari. Lo dice l'assessore al demanio della Regione Liguria e coordinatore del tavolo interregionale delle regioni, Marco Scajola. Secondo Szpunar la legge con cui l'Italia ha previsto la proroga automatica della durata delle concessioni demaniali marittime e lacustri per attività turistico-ricettive fino al 2020 è contraria al diritto europeo. Il pronunciamento riguarda le cause che coinvolgono gestori sardi e la Promoimpresa operante sul lago di Garda. "L'Unione Europea non conosce la storia e le tradizioni dell'Italia - dice Scajola - auspichiamo una forte reazione da parte del Governo, che fino ad oggi è stato assente, così come avvenuto in Spagna, per tutelare il lavoro degli operatori balneari che non possono essere trattati così. Se lo Stato italiano non dovesse intervenire e tutelare le sue aziende che da anni investono, la Liguria è pronta a muoversi autonomamente per difendere un patrimonio, anche economico che non può essere buttato via dai burocrati della UE".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Vai alla rubrica: Pianeta Camere