/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Usura: indagati padre e figlia, Gdf sequestra 207mila euro

Usura

Usura: indagati padre e figlia, Gdf sequestra 207mila euro

Nell'Imperiese. Le vittime erano in difficoltà economiche

IMPERIA, 20 aprile 2021, 09:38

Redazione ANSA

ANSACheck

soldi - RIPRODUZIONE RISERVATA

soldi - RIPRODUZIONE RISERVATA
soldi - RIPRODUZIONE RISERVATA

 Padre e figlia di 72 e 45 anni, entrambi imprenditori e residenti nel comprensorio di Imperia sono agli arresti domiciliari il primo e in obbligo di dimora la seconda perché accusati di usura nei confronti di una coppia di coniugi di Sanremo in difficoltà economiche. I fatti risalgono al periodo tra il 2014 e il 2015. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza che ha anche sequestrato 207 mila euro dai loro conti correnti considerati profitto del reato consistente negli interessi usurari pagati dalla coppia e negli ulteriori vantaggi usurari conseguibili dall'esecuzione forzata degli immobili in contenzioso civilistico. Le indagini sono partite quando i due coniugi hanno denunciato alla Finanza di aver dovuto richiedere prestiti a condizioni usurarie a seguito dell'acquisto di un albergo a St. Raphael, in Costa Azzurra, con l'iniziale intento di subentrare nell'attività, gestita da persone diverse dagli ex proprietari dell'immobile. Il tentativo di subentro fallisce e la coppia decide di ristrutturare l'immobile. Nel frattempo tra le parti scattano contenziosi. Ottenuti 400 mila euro dalla banca, circa metà dell'importo complessivo, i nuovi proprietari dell'albergo vengono contattati da padre e figlia che si propongono alla coppia come finanziatori privati. In soli tre anni fanno prestiti per 595 mila euro a tassi annuali fino al 29% convincendo le 'vittime' anche a firmare una serie di negozi giuridici che servivano a giustificare i trasferimenti di denaro mascherando gli interessi usurari e a garantirsi dai mancati pagamenti, mediante l'iscrizione di ipoteche su beni immobili.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza