Ponte, mancano 45 mln cassa deroga Pmi

Cgil, Cisl e Uil lanciano allarme, presidio in Prefettura

Mancano più di 45 milioni di euro per garantire la cassa integrazione in deroga 'retroattiva' ai circa 2.500 lavoratori senza ammortizzatori sociali delle piccole-medie aziende genovesi colpite direttamente dal crollo del ponte Morandi a partire dal 14 agosto scorso per almeno tutto il 2019. Lo evidenziano Cgil, Cisl e Uil in presidio davanti alla Prefettura di Genova insieme ai rappresentanti dei datori di lavoro. I segretari di Cgil, Cisl e Uil - Federico Vesigna, Luca Maestripieri e Mario Ghini - hanno consegnato al Prefetto un documento unitario contenente "le necessarie modifiche al Decreto Genova". "L'Inps sblocchi immediatamente le risorse", chiede Vesigna. "Servono almeno 15 milioni per coprire dal 14 agosto al 31 dicembre 2018 per dare una risposta ai lavoratori che rischiano di perdere il posto senza tutele", aggiunge Maestriperi. Infine, secondo Ghini, "c'è bisogno della cassa in deroga prima della conversione in legge del decreto, perché già oggi i lavoratori stanno soffrendo".
   

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