Van Dyck, fiamminghi e italiani e Genova

Fino al 10 giugno cinquanta opere raccontano Secolo d'oro

Cinquanta opere tra ritratti, nature morte, pittura di genere e soggetti sacri celebrano il Secolo d'oro e le influenze reciproche di maestri genovesi e fiamminghi nella mostra 'Van Dyck e i suoi amici, Fiamminghi a Genova 1600-1640' a cura di Anna Orlando, da domani al 10 giugno a Palazzo della Meridiana. "Van Dyck è rimasto impresso nell'immaginario perché ha la capacità di miscelare naturalezza e verismo con raffinatezza e pathos - ha detto Orlando - Ho selezionato otto capolavori di Van Dyck e ricostruito i legami con altri artisti presenti a Genova come Jan Roos di dieci anni più vecchio che è stato maestro e amico del fiammingo". "E' la terza mostra dedicata al Seicento con un crescendo che dal collezionismo genovese di 'Uomini e dei' a Sinibaldo Scorza ci porta a Van Dyck" ha aggiunto il presidente dell'Associazione Amici di Palazzo della Meridiana, ente organizzatore, Davide Viziano.
   

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