Paoli, rimpiango il Villaggio giovane

Cantante ricorda amico attore in vista serata 21 settembre

 "Paolo Villaggio lo ricordo giovane, quando era molto allegro e era uno dei tre sfigati che si vedevano davanti al cinema Olympia": inizia così il racconto di Gino Paoli sull'amico Paolo Villaggio. "Uno degli sfigati era Fabrizio De Andrè amministratore di una scuola di suo padre a Bolzaneto. Poi c'era Paolo che lavorava all'ufficio assunzioni dell'Italsider e Fontana che vendeva enciclopedie e dispense di cucina sulle alture di Genova. Allora inventava storie bellissime come 'La contessa vien dal mare', successo zero. Poi si è messo a parlare di cacca e sesso e tutti ridevano. 'Vedi, al pubblico devi dare quel che ti chiede', diceva lui. Poi lo ha scoperto Enzo Trapani. A 40 anni è diventato un vip ed è impazzito", dice Paoli. "Ma se si hanno radici solide poi ci si riprende e si torna alla normalità - continua Paoli - E lui si è ripreso, ma ha perso l'allegria per vicende drammatiche personali. Per questo è quello giovane il Villaggio che rimpiango", conclude Paoli.
   

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