Dragaggio in porto, sequestrato tratto di mare alla Spezia

Operazione Forestale e Capitaneria, tre indagati

(ANSA) - LA SPEZIA, 4 GEN - Tre persone indagate e il sequestro dell'area di cantiere dove sono in corso le operazioni di dragaggio. E' il risultato del blitz avvenuto al porto mercantile della Spezia, dove il personale del Corpo Forestale dello Stato e della Capitaneria di Porto ha sequestrato lo specchio d'acqua antistante molo Fornelli. Il provvedimento è scaturito a seguito delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Luca Monteverde, che hanno evidenziato come la ditta incaricata dei lavori realizzasse le opere senza accorgimenti per la tutela dell'ambiente.
    I metodi di dragaggio autorizzati prevedevano l'utilizzo delle cosiddette panne ancorate al fondo, che - secondo l'accusa - non erano debitamente ancorate, permettendo la fuoriuscita di fanghi e causando un "deterioramento dell'ambiente marino dovuto alla dispersione oltre che dei fanghi anche delle sostanze inquinanti che avevano reso necessario le operazioni di bonifica del sito già dichiarato di interesse nazionale".
    Secondo quanto emerso, le procedure illecite sono state riscontrate più volte durante i controlli svolti nell'ultimo periodo e sono state confrontate ed esaminate contestualmente ai controlli sulla qualità delle acque, tanto da rendere necessario il provvedimento cautelare. 

L'inchiesta che ha portato al sequestro è nata da un esposto dei mitilicoltori spezzini che avevano notato una grande moria di 'muscoli' nei vivai e avevano puntato il dito proprio sui dragaggi. Ipotesi, questa, fortemente contestata dall'Autorità portuale, che commissionò anche analisi private per accertare l'assenza di connessioni tra i lavori e i danni ai vivai. Ora invece è stato scoperto che quei dragaggi hanno disperso sostanze inquinanti, resta da capire se possano aver causato la moria delle cozze. "Ci hanno notificato un atto di sospensione del dragaggio, nel quale viene nominato un nostro funzionario come custode giudiziario, ma non ne sappiamo le motivazioni. Certo è che questa vicenda va a danneggiare i piani dell'Autorità portuale, perché il sequestro comporterà ritardi nelle opere: pensavamo di concludere l'intervento entro un paio di mesi, invece...", dice Franco Pomo, dirigente dell'Area tecnico-operativa dell'Autorità portuale della Spezia, commentando l'intervento di Forestale e Capitaneria. Gli indagati sono accusati di violazione dolosa delle disposizioni in materia ambientale.
   

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