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Lista Calenda prima a Roma, boom per Rachele Mussolini

Lista Calenda prima a Roma, boom per Rachele Mussolini

Secondo Fdi poi Pd, Raggi ha più di M5S. Flop vicesindaco

ROMA, 05 ottobre 2021, 19:20

Redazione ANSA

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Prendere più del 19% non è gli bastato per andare al ballottaggio, ma Carlo Calenda può a ben ragione vantare un risultato "mai visto prima", come ha rivendicato lui stesso analizzando il voto. E' questa la sorpresa del voto di Roma, assieme al boom di Rachele Mussoli: la nipote del Duce, figlia di Romano e candidata di Fdi, a spoglio avanzato risulta quella con più preferenze. Il partito di Giorgia Meloni, a sua volta con il 17,42% va meglio che in altre città, è la seconda lista più votata e prende il triplo dei voti della Lega (al 5,93%). Il Pd, terzo, si ferma al 16,38%, ma si è conteso le preferenze con la lista Gualtieri sindaco al 5,4% e le altre in appoggio alla candidatura dell'ex ministro dell'Economia. La sindaca uscente Virginia Raggi, arrivata quarta, attrae parte del voto disgiunto ed esce meglio del Movimento 5 Stelle e della sua classe dirigente. Raggi chiude al 19,09% mentre il M5s si ferma all'11%. Bisognerà aspettare il ballottaggio per conoscere l'esatta composizione dell'Aula Giulio Cesare. Ma dallo spoglio arrivano già delle indicazioni. Forse un po' al di sotto delle attese il risultato di Simonetta Matone, la magistrata candidata pro-indaco con Michetti e capolista della Lega (3.210 voti quando però mancano novecento sezioni). Nel Pd il più votato è Maurizio Veloccia (4.525 a spoglio non definitivo), due mandati fa presidente dell'XI Municipio, al Portonaccio. Poco meno le preferenze per Sabrina Alfonsi, capolista e per due volte presidente del Primo Municipio, quello del Centro. Resta in panchina, invece, l'ex difensore della Roma Ubaldo Righetti, campione d'Italia con la Roma di Liedholm. Bene invece l'ex assessore di Ignazio Marino, Giovanni Caudo, già presidente del III Municipio e candidato nella Lista Roma Futura pro Gualtieri, con circa 3000 voti e Paolo Ciani (Demos), che coagula il voto dell'associazionismo cattolico e totalizza circa 1500 voti.
   

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