Casa donne: Ricorso al Tar, no a sfratto

Attiviste, già pagati 500mila euro per manutenzione immobile

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - Continua la battaglia della Casa internazionale delle Donne contro la procedura di sfratto da parte del Comune di Roma. Il Consorzio, che da trent'anni ha sede all'interno del complesso denominato Buon Pastore in via della Lungara, ha depositato, il 29 ottobre scorso, un ricorso al Tar contro la determina dirigenziale che sospende la concessione a favore della Casa Internazionale delle donne delle porzioni dell'immobile in questione a causa di un mancato pagamento del canone per circa 830mila euro. "La nostra non è una semplice concessione di immobile - ha spiegato la presidente Francesca Koch - ma una concessione di servizi socialmente utili. Inoltre, ci occupiamo da trent'anni della manutenzione ordinaria e straordinaria del complesso del Buon Pastore". Le rappresentanti del consorzio hanno quantificato questo sforzo economico in circa 500mila euro cifra che, sostengono, dovrebbe essere scorporata dal debito.
   

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