Regeni: rotta vertebra, poi senza fiato

Non vi sarebbero segni di violenza sessuale ma altre fratture

(ANSA) - ROMA, 7 FEB - La morte di Giulio Regeni è stata determinata quasi certamente da una torsione innaturale del collo da parte di una persona che gli stava di fronte, e ha avuto come conseguenze la rottura del midollo spinale e una conseguente crisi respiratoria. E' quanto apprende l'ANSA da fonti medico-legali. Dall'esame autoptico non sarebbero emersi segni di abusi o di violenze sessuali subiti dal giovane. La conferma definitiva, tuttavia, si avrà soltanto quando saranno conclusi specifici esami di laboratorio che saranno svolti nei prossimi giorni su alcuni reperti. Sul cadavere del ricercatore italiano ucciso al Cairo, sono state rilevate, durante l'autopsia svolta ieri sera a Roma, fratture in varie parti del corpo, in aggiunta alla rottura indotta della colonna cervicale, che è stata causa primaria della morte.
   

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