Safilo: sindacati in presidio a Martignacco, no a chiusura

'Livelli alti di produttività, gruppo faccia marcia indietro'

(ANSA) - TRIESTE, 13 DIC - "No agli esuberi e contratti di solidarietà con contestuale riduzione dell'orario distribuita nell'ambito di tutto il gruppo". E' quanto chiedono al Gruppo Safilo, i rappresentanti sindacali della provincia di Udine, Andrea Modotto (Filctem-Cgil), Pasquale Lombardo (Femca Cisl) e Nello Cum (Uiltec), in seguito all'annuncio del piano di tre giorni fa dell'ad, Angelo Trocchia, di procedere ad una riduzione di 700 posti di lavoro. Dalle 7 di questa mattina in presidio insieme con i 250 dipendenti dello stabilimento di Martignacco (Udine) - l'80% rappresentato da donne e con una età media compresa tra i 40 e 50 anni - che al 7 gennaio rischiano di perdere il posto di lavoro, i sindacati ritengono "inaccettabile la rinuncia a un sito che vanta livelli altissimi di efficienza e macchinari all'avanguardia, segnando la scomparsa del Friuli dalla mappa del gruppo Safilo, 10 anni dopo la chiusura dello stabilimento di Precenicco". Atteso per questo pomeriggio un tavolo nella sede di Confindustria Padova. (ANSA).
   

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