Ferragosto: nelle parole di scrittore la Trieste che cambia

Il tedesco naturalizzato triestino Heinichen descrive rilancio

(ANSA) - TRIESTE, 15 AGO - Trieste è molto cambiata negli ultimi anni e, inoltre, sta conoscendo un nuovo sviluppo. Ad analizzare la trasformazione è lo scrittore tedesco Veit Heinichen, che a Trieste vive da anni, dove vi ha ambientato i suoi libri.
    Heinichen individua due date fondamentali come i momenti che hanno rilanciato la città, nel settore portuale e in quello del turismo. "Il 2004 con l'allargamento dell'Ue verso Est e i Balcani e il 21 dicembre 2007 con la caduta dei confini con la Slovenia. Poi con Schengen c'è stato il sollievo di non avere più sbarre e muri". "Ricordo la riqualificazione di piazza Unità d'Italia nel 2000 e prima la creazione delle aree pedonali in centro". A far conoscere la città sono stati anche i suoi libri, quelli di altri autori, le serie tv come 'La porta rossa' e servizi giornalistici. "Qua abbiamo una zona che guarda il mare, una il Carso, le zone periferiche dove si vive in modo diverso.
    E' una città ricca di passato e denaro, ma serve una politica di integrazione di tutti i ceti sociali".
   

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