In studio percezione visiva si avvicinano scienza e arte

Lo spiega scienziata Branka Spehar,a Trieste per summit mondiale

(ANSA) - TRIESTE, 31 AGO - Quei filoni di arte astratta, ritenuti la forma di espressione più immediata e spontanea di un artista, non hanno nulla di casuale. Nei gesti del pittore che lancia colori e pigmenti senza pensare, proprio per esprimere la libertà dell'azione, si individua una struttura. A sottolinearlo all'ANSA è la docente croata di psicologia Branka Spehar, che insegna all' Università di Sydney, rifacendosi agli studi di Richard Taylor sulle tele di Jackson Pollock. "Si è scoperto che nella drip paintings la struttura di Pollock è a frattali, come alcune forme naturali degli alberi, per cui da ogni ramo ne spuntano altri due e così via. L'artista non è esplicitamente consapevole di tutto questo, ma forse lo è implicitamente, a un livello profondo". La Spehar è a Trieste per l'European Conference on Visual Perception 2018, realizzata con proESOF.
    Quello di Trieste è il secondo appuntamento mondiale più importante sulla Percezione visiva dopo il Virtual Science Society che si tiene ogni anno in Florida (Usa). (ANSA).
   

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