Nel cervello le radici della bellezza

Conferenza di Semir Zeki alla Sissa di Trieste

(ANSA) - ROMA, 28 NOV - La bellezza non è un concetto astratto, ma affonda le sue radici nel cervello, in particolare nell'area specializzata nell'elaborare le emozioni. E' questa la teoria di Semir Zeki, dell'University College London e padre della neuroestetica, la disciplina che unisce le neuroscienze cognitive all'estetica. Espone la sue tesi nella conferenza in programma oggi a Trieste, presso la Scuola Superiore di Studi Avanzati (Sissa), in occasione dell'apertura dell'anno accademico.
    Zeki spiega in conferenza in che modo "la neurobiologia permette di indagare i meccanismi cerebrali responsabili di ciò che proviamo osservando uno splendido quadro, ascoltando una musica appassionante o anche in situazioni più raffinate, come succede ai matematici, davanti al piacere estetico di formule e teoremi". Secondo Zeki "la bellezza si accompagna sempre all'attività neurale di una specifica parte del cervello deputato all'elaborazione delle emozioni che si chiama field A1 ed è sia nella corteccia orbito frontale mediale (mOFC).
   

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