Teatro: John Malkovich in Italia, la vita è l'incubo di Dio

In scena con 'Report the blind' a Forlì e Cividale del Friuli

(ANSA) - BOLOGNA, 16 LUG - "La nostra vita è l'incubo di Dio, quando si addormenta, come spesso gli succede. Ma questa è solo un'ipotesi. La prima è che Dio non esista, la seconda che sia un vero bastardo". Parola di John Malkovich, leggenda hollywoodiana, arrivato in Italia per presentare due date del suo 'Report on the blind', martedì al teatro Fabbri di Forlì per Emilia-Romagna festival e al Mittelfest 2017 a Cividale del Friuli (Udine), venerdì 21. Si tratta del testo dello scrittore e attivista argentino Ernesto Sabato tratto da 'Sopra eroi e tombe', portato in scena per la prima volta in Italia sulle musiche del 'Concerto per pianoforte e archi', di Alfred Šnitke.
    "A differenza del libro - ha detto, parlando a Bologna - la questione religiosa è sintetizzata in poche righe. Non mi dà fastidio che la gente abbia un credo, ma io ho scelto di stare lontano da quello che è religioso o ideologico, l'ideologia ha prodotto danni incalcolabili. Io non voto dal 1972, non ho votato né per Obama, né per Trump". Malkovich ha parlato anche del suo rapporto con l'Italia e gli artisti italiani. "Ho avuto esperienze memorabili - ha detto - come Bernardo Bertolucci, Michelangelo Antonioni e Liliana Cavani. Ma è soprattutto con Marcello Mastroianni che ho imparato cosa significa amare questo lavoro: l'ho conosciuto sul set di 'Al di là delle nuvole' di Antonioni: malgrado la sua fama lo precedesse non era affatto viziato. Ogni giorno dimostrava la sua passione per questo mestiere arrivando sul set con semplicità. Ma ricordo anche le grandi chiacchierate con Bertolucci che mi diceva che nella vita tutto è politico".
    Con Malkovich saliranno in scena a Forlì e Cividale del Friuli i Solisti Aquilani, diretti da Alvise Casellati, la pianista russa Anastasya Terenkova e la violinista slovena Lana Trotovšek. (ANSA).
   

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