Mostre: a Illegio "Amanti. Passioni umane e divine"

Paese carnico ancora scrigno dell'arte internazionale

(ANSA) - UDINE, 3 MAG - Dalle tavole dorate del Medioevo ai profili divini del Neoclassico, fino agli impetuosi chiaroscuri di Barocco e Romanticismo, la mostra "Amanti. Passioni umane e divine" racconterà ad Illegio (Udine) dal 21 maggio all'8 ottobre le storie dei grandi amanti e la teoria dell'amore nei miti antichi, per approdare alla speranza cristiana dell'amore Divino. Ad anticipare il titolo e il tema della nuova rassegna è stato su Facebook il curatore scientifico dell'esposizione, don Alessio Geretti, vicario parrocchiale di Tolmezzo e delegato per la Cultura dell'Arcidiocesi di Udine. "Solo una anticipazione per ora prima della presentazione ufficiale il 15 maggio a Udine e poi a Roma", ha precisato. Una mostra, ha continuato don Geretti, "che cercherà di risvegliare in tutti noi una domanda formidabile ed emozionante: che cos'è l'amore? E proporrà una risposta ripercorrendo le storie dei grandi amanti e i miti antichi che percorrono una vera e propria teoria dell'amore, descrivendo non tanto il sentire dell'uomo passato, ma quello dell'uomo di sempre, aiutandoci ad approdare alla speranza cristiana dell'amore Divino". Dopo il successo dell'esposizione del 2016, che ha portato nel piccolo borgo carnico in provincia di Udine oltre 25.000 visitatori, anche quest'anno è stato scelto un tema "che vuole toccare le corde più profonde dell'animo umano", ha detto don Geretti. Il Comitato di San Floriano, organizzatore dell'evento espositivo, propone ogni anno itinerari di arte e fede incentrati sui temi fondamentali del pensiero cristiano. Uno dei principali intenti del Comitato è infatti quello di favorire l'incontro tra cultura, arte e fede: ogni anno una nuova esposizione, accompagnata da una serie di appuntamenti culturali e spirituali, anima il piccolo paesino, con un'eco internazionale. Negli ultimi anni, grazie alle mostre d'arte, a Illegio s'intrecciano arte, storia, tradizione, archeologia, spiritualità e natura, insieme a sapori e profumi. Qui il Comitato di San Floriano ha saputo offrire il fascino di più di mille opere provenienti dai massimi musei del mondo e richiamando, dal 2000 a oggi, più di 300.000 visitatori. "Un piccolo miracolo, con protagonisti gli abitanti stessi - ha concluso don Geretti - ha trasformato Illegio da periferia di montagna a splendida meta di bellezza e straordinario esempio di impresa culturale e proposta spirituale".

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