Turismo: borghi incantati tra Sant'Agata Feltria e Rimini

Tempio Malatestiano fra tappe imperdibili tour d'arte in città

Redazione ANSA

RIMINI, 12 OTT - Da Sant'Agata Feltria (Rimini) è sufficiente un'ora di auto per raggiungere Rimini. Percorrendo il tragitto che costeggia il fiume Marecchia verso il mare Adriatico e concedendosi piccole deviazioni, ci si imbatte nei borghi incantati di Casteldelci, Maiolo, Pennabilli, Novafeltria, San Leo, Talamello, Verucchio, Poggio Torriana e Santarcangelo di Romagna.
Ultima tappa al Borgo San Giuliano di Rimini: si trova in pieno centro storico, ma perdendosi fra vicoli e piazzette si rivive l'atmosfera del quartiere anticamente abitato dai pescatori, fonte di ispirazione per Federico Fellini. Un legame, quello fra il borgo e il grande regista, testimoniato dai murales sulla vita e i film di Fellini che impreziosiscono le basse casette. Da Ponte Verucchio a Rimini l'itinerario si può fare anche in bici in tutta sicurezza, grazie alla ciclabile della Valmarecchia. Chi arriva a Rimini in questo periodo, con l'estate alle spalle, troverà una città d'arte sorprendente. Chi pensa di saper tutto su Rimini si stupirà di scoprire che a Rimini si può per esempio vedere un prezioso Crocifisso di Giotto: si trova nel Tempio Malatestiano, il marmoreo edificio firmato da Leon Battista Alberti che custodisce anche un affresco di Piero della Francesca, "Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a San Sigismondo".
Il Tempio Malatestiano è una delle tappe imperdibili del tour d'arte in città. Lo fece costruire (1447) Sigismondo Pandolfo Malatesta perché desiderava uno sfarzoso mausoleo per sé e per la sua giovanissima moglie Isotta degli Atti. L'interno è ricchissimo di dipinti, bassorilievi e simboli un po' misteriosi. Insomma Rimini - anzi Ariminum fondata dai Romani - è una preziosa città d'arte attraversata anche da percorsi che toccano le testimonianze di epoca romana come l'Arco di Augusto, la Domus del Chirurgo e il Ponte di Tiberio, punto di partenza della Via Emilia. Ed è ricca anche di itinerari medioevali (dal merlato Palazzo dell'Arengo alla Chiesa di Sant'Agostino) e di edifici e opere d'arte rinascimentali uniche al mondo, come appunto l'enigmatico Tempio Malatestiano e Castel Sismondo, la residenza fortezza di Sigismondo Pandolfo Malatesta. E lavori di recupero sono in corso per l'ottocentesco Teatro Galli e al Cinema Fulgor, altro luogo felliniano.
D'obbligo poi la passeggiata al mare dalla palata, il molo sul porto, al mitico Grand Hotel, che nel 2018 festeggerà i 110 anni. Info: www.riminiturismo.it.

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