In E-R formazione per uscire da crisi

Stati generali istituzioni e rappresentanti eccellenza imprese

Redazione ANSA BOLOGNA

(ANSA) - BOLOGNA, 26 FEB - Lo stato dell'arte sulla formazione in Emilia-Romagna. Con istituzioni e importanti realtà imprenditoriali del territorio che mostrano quello che si sta facendo e si interrogano su quello che si potrebbe fare.
    Sono gli 'Stati generali della formazione - Investire in capitale umano per il rilancio del paese. Il contributo di una regione europea', che hanno hanno riempito la Sala 20 maggio 2012 in Viale della Fiera. Tra i relatori, oltre agli assessori Patrizio Bianchi e Palma Costi, Eugenio Sidoli ad e presidente Philip Morris Italia, Sara Roversi di You Can Group, Andrea Pontremoli amministratore delegato Dallara Automobili e Gian Luca Farinelli de L'immagine ritrovata.
    "In Emilia-Romagna dobbiamo continuare ad investire sulla qualità di ciò che si progetta, che si produce e che si studia - ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. La formazione è decisiva per dare alle persone un'opportunità.
    Siamo una delle terre con le migliori performance, ma dobbiamo procedere insieme nella direzione di un patto sociale, come abbiamo già fatto con il Patto per il lavoro: decidere in fretta ma condividendo le scelte". Bianchi ha ricordato come in questi anni è stato costruito "un sistema formativo dell'istruzione e formazione professionale che ormai viene preso a riferimento da molti altri parti di Europa. Il Paese si trova in una situazione fortemente divaricata con aree che stanno crescendo molto ed altre che tornano indietro. Noi ci sentiamo l'obbligo e il dovere di farci carico anche dell'essere davanti, di essere leader dei processi di trasformazione. Perché in un'economia aperta, il territorio serve più di prima". Dopo una mattinata con i saluti istituzionali, tra gli altri, del direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Stefano Versari, del vice presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Maurizio Focchi, e del segretario regionale Cgil, Vincenzo Colla - e il pranzo curato dagli allievi degli istituti professionali e degli enti di formazione coinvolti nel progetto di alternanza scuola-lavoro nei ristoranti stellati dell'Emilia-Romagna - nel pomeriggio sono intervenuti i rappresentanti del mondo produttivo. Tra questi Sidoli, che ha spiegato come il saper fare del territorio bolognese è tra le ragioni per cui Philip Morris ha deciso di realizzare qui l'importante investimento del nuovo stabilimento di Crespellano: "Bologna è sempre riconosciuta come un'eccellenza anche sul fronte delle politiche educative, c'è un tessuto sociale, generale dove le istituzioni collaborano, c'è un concetto di insieme che funziona". (ANSA).
   

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