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A Tokyo un Don Giovanni emiliano-romagnolo

A Tokyo un Don Giovanni emiliano-romagnolo

Il 6 dicembre con Simone Alberghini e Paolo Olmi

BOLOGNA, 05 dicembre 2022, 13:06

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Profuma di Emilia-Romagna e più in generale d'Italia il nuovo allestimento del capolavoro mozartiano 'Don Giovanni' che debutta il 6 dicembre al New National Theatre di Tokyo: sul podio della Tokyo Philharmonic Orchestra ci sarà infatti il ravennate Paolo Olmi, mentre nel ruolo del leggendario seduttore ci sarà il bolognese Simone Alberghini, il basso/baritono espertissimo Don Giovanni.
    Per entrambi si tratta di un ritorno, dopo molti anni, nella prestigiosa opera house nipponica guidata da Kazushi Ono, celebre direttore giapponese assiduo frequentatore dei podi delle orchestre italiane. La messa in scena del regista Grischa Asagaroff è ambientata in una elegante e misteriosa Venezia, dove tra storici palazzi e nebbiosi canali, scorrazzando tra una gondola e l'altra, Don Giovanni/Casanova è in cerca di quel tanto agognato "odor di femmina" che alla fine lo porterà alla perdizione e alla morte. A dargli una mano e a farsi malmenare come sempre, c'è il fido Leporello di Renato Dolcini, mentre le tre prede del seduttore sono la Donna Anna di Myrtò Papatanasiu (che sostituisce un'altra italiana indisposta, Eleonora Buratto), la Donna Elvira di Serena Malfi e la Zerlina di Emi Ishibashi. Le parti maschili sono interpretate da Leonardo Cortellazzi (Don Ottavio), da Kei Kondo (Masetto) e da Teppei Kono (il Commendatore).
   

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