Autonomia: Di Maio, ancora molto da fare

Nodo è istruzione e concorsi regionali per i docenti

"Si fanno dei passi avanti, ma c'è ancora molto da fare". Così Luigi Di Maio all'ANSA sull'autonomia dopo il vertice di maggioranza. È stato il nodo istruzione, a quanto si apprende, ad emergere nel corso del vertice sulle Autonomie di lunedì sera a Palazzo Chigi. In particolare, è stato affrontato l'articolo 12 dello schema della riforma, dedicato all'assunzione diretta dei docenti e ai concorsi regionali. Punto, quest'ultimo, che non vede d'accordo il M5S, in quanto - è la posizione pentastellata - il rischio è di recar danno alle Regioni istituendo scuole di serie A, B e C con la possibilità di incappare inoltre nell'incostituzionalità della norma.

Bonaccini: 'Mai posto problema assunzioni docenti' - "Non sono stupito delle contrarietà e delle difficoltà che stanno emergendo anche in seno al Governo rispetto alle ipotesi di regionalizzazione del personale della scuola. L'Emilia-Romagna non ha mai posto il problema delle assunzioni e della contrattualizzazione degli insegnanti, come peraltro non chiede nemmeno di assorbire l'ufficio scolastico regionale". Lo dice il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, commentando il vertice governativo sull'autonomia. "La nostra proposta - prosegue - è molto diversa e mira al contrario a rafforzare la collaborazione tra Regione e Miur, in particolare sul fronte della programmazione degli organici e dell'edilizia scolastica, cose estremamente importanti ma che nulla hanno a che vedere con l'assunzione degli insegnanti e la regionalizzazione della scuola. Come Emilia-Romagna siamo infatti convinti che l'istruzione debba essere un'architrave nazionale della cittadinanza. E pensiamo che di una scuola pubblica, nazionale e forte, la società di oggi ne abbia bisogno oggi forse più di ieri".

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