Febbre del Nilo, altre due vittime in Emilia-Romagna

Decessi salgono a 16 in regione: morti un 77enne nell'Imolese e un 62enne a Modena

Altre due vittime per complicanze da infezione del West Nile in Emilia-Romagna: salgono così a 16 i decessi legati al virus in regione. È morto un 77enne residente a Castel San Pietro, nell'Imolese, da tempo ricoverato: la morte è sopraggiunta per complicanze neurologiche e cardiache. L'altra vittima è un uomo di 62 anni, con pregresse patologie, che era ricoverato dall'inizio di agosto nella terapia intensiva dell'ospedale Civile di Baggiovara a Modena. È deceduto per le complicanze neurologiche legate al virus.

La stagione 2018 è "anomala" - ha detto nei giorni scorsi l'assessore regionale alla sanità, Sergio Venturi - non tanto per la quantità di zanzare-vettore (nella media), ma per precocità nella circolazione virale (in anticipo di circa un mese) e per l'intensità della circolazione del virus in zanzare e uccelli (con particolare aggressività) e molte forme neuro-invasive ed elevata mortalità nell'uomo. Al Piano di sorveglianza consolidato da anni, inviato a giugno a sindaci e Ausl, la Regione ha aggiunto ad agosto azioni straordinarie, fino al 30 settembre. Un Piano "modello di riferimento - ha precisato - dal 2014 siamo capofila delle Regioni più coinvolte con Veneto, Lombardia, Piemonte e Friuli".

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