'Se fai sciopero torni in Pakistan'

Il militare rinviato a giudizio davanti al tribunale di Bologna

(ANSA) - BOLOGNA, 8 MAR - Un maresciallo del Nucleo carabinieri tutela del lavoro è stato rinviato a giudizio dal gip del Tribunale di Bologna per estorsione. Secondo la pm Morena Plazzi, usando un nome falso avrebbe minacciato un dipendente pachistano di una cooperativa, che lavorava in appalto per un'azienda leader nel settore metalmeccanico, chiedendogli di non organizzare uno sciopero altrimenti lo avrebbe fatto tornare nel suo paese. Il processo al militare, difeso dagli avvocati Libero Mancuso e Andrea Gaddari, comincerà a giugno.
    La vicenda ha inizio a fine 2014, quando l'ispettorato civile del lavoro avvia verifiche alla cooperativa, poi fallita, riscontrando irregolarità fiscali. I controlli portano a una multa di circa 600 mila euro, e scatta la segnalazione alla Procura. Partono quindi le indagini, di cui si occupa il maresciallo, che in un altro procedimento porteranno i tre vertici della coop, pachistani, ad essere accusati di estorsione aggravata e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
   

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