Segregate con minacce voodoo, condanne

Per tratta e riduzione in schiavitù, pene alte per due nigeriani

(ANSA) - BOLOGNA, 8 FEB - La Corte di assise di Bologna ha condannato a 18 e 13 anni due nigeriani, una donna e un uomo, accusati a vario titolo di riduzione in schiavitù, tratta e sfruttamento della prostituzione. I due, Lisa Okpere, 40 anni, e Precious Okoye, 33, erano stati arrestati a dicembre 2016 in esecuzione di un'ordinanza del Gip Rita Zaccariello, all'esito di un'indagine della squadra mobile bolognese, coordinata dal Pm Stefano Orsi. Le pene inflitte dalla Corte sono state più alte di quanto chiesto dal Pm, rispettivamente dieci e otto anni e mezzo.
    L'inchiesta aveva contestato ai due di aver reclutato e organizzato la tratta in Nigeria e di aver schiavizzato due donne, assoggettandole e segregandole in un appartamento bolognese, domicilio della 'Maman' Okpere. Erano state fatte venire in Italia con la prospettiva di un lavoro, ma poi minacciate di morte e di riti voodoo contro i familiari, costrette a prostituirsi. Una era stata anche indotta ad abortire per continuare a rimanere in strada.
   

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