Concussione, arrestati funzionari Hera

Operazione Gdf Ravenna, 'hanno preteso soldi dalle imprese'

Avrebbero preteso soldi e altri beni dalle imprese sulle quali dovevano vigilare per eseguire opere destinate a fornire servizi pubblici ai cittadini. Questa l'accusa che ha portato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Gip di Ravenna, nei confronti di due funzionari di Hera Spa, indagati per concussione e induzione indebita a dare o promettere utilità. L'ordinanza è in corso di esecuzione da parte dei militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna: il provvedimento è stato adottato sulla scorta dei risultati delle indagini delle Fiamme Gialle della Compagnia di Faenza, coordinate dalla procura ravennate, che avrebbero messo in luce diversi episodi illeciti da parte dei due arrestati.

   Tra le accuse che la procura di Ravenna muove a uno dei due funzionari Hera arrestati per concussione e induzione indebita ci sono due sponsorizzazioni
per iniziative del Pd a Massa Lombarda, dove uno degli arrestati è stato assessore fino al 2013. Nel 2015 avrebbe indotto i
titolari di due aziende impegnate in lavori per Hera a sponsorizzare eventi del Pd.
Due specifiche ipotesi di accusa che però non sono state accolte dal gip tra i motivi di custodia cautelare.

 "Nel ribadire che è stata prestata la massima collaborazione con la magistratura anche nel caso in esame, il Gruppo Hera si dichiara completamente estraneo ai fatti", ha scritto il gruppo in una nota. "Si segnala che l'azienda, già ai tempi in cui è venuta a conoscenza dei fatti - prosegue Hera - si è costituita nel marzo 2016 attraverso i propri legali, nell'ambito del procedimento, quale persona offesa. La società ha predisposto in data odierna la sospensione cautelativa dal lavoro dei due dipendenti".

   

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