Sventata maxi-frode alla Lamborghini

Le indagini della Polizia postale hanno denunciato l'autore

(ANSA) - ROMA, 7 DIC - Un tentativo di frode da 800.000 euro ai danni della Lamborghini è stato sventato grazie a un'indagine della Polizia Postale di Bologna, che ha denunciato uno degli ideatori della truffa: un 56enne, ingegnere e analista informatico, laureato alla Sorbona di Parigi. Alle sue spalle, secondo gli investigatori, ci sarebbe un'organizzazione internazionale specializzata in 'frodi Ceo', per spillare ingenti somme di denaro a grandi aziende. Nel caso della 'Lambo', a febbraio i truffatori si erano infiltrati negli account informatici dei vertici della società, sostituendosi all'Ad Stefano Domenicali. Da un falso indirizzo email, in apparenza riconducibile al dirigente, hanno contattato manager interni cercando di fare autorizzare un bonifico da 780.000 euro su un conto ad Hong Kong, operazione necessaria per una riservata acquisizione di un'azienda. Ma un funzionario si è insospettito e ha avvertito la Postale, con cui Lamborghini aveva già un accordo per prevenire attacchi di questo tipo.
   

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