Islam: Bologna, insieme rottura digiuno

Lunga tavolata dietro Due Torri. Zuppi, senza ponti non si vive

(ANSA) - BOLOGNA, 17 GIU - Una lunga tavolata in via Torleone, dietro le Due Torri, a unire non solo Strada Maggiore e via San Vitale, ma anche i musulmani di Bologna con istituzioni e cittadini. Per la prima volta nel capoluogo la comunità islamica celebra l'iftar, il pasto di rottura del digiuno nel mese sacro del Ramadan, in un luogo diverso dal centro di preghiera di via Pallavicini, e lo fa invitando a partecipare tra gli altri il sindaco Virginio Merola e l'arcivescovo Matteo Maria Zuppi. All'iftar ha preso parte anche Romano Prodi.
    "Senza ponti non si vive - dice mons.Zuppi - se ci si conosce l'estremismo cala, per combatterlo dobbiamo continuare a costruire ponti e creare legami di rispetto e amicizia".
    "Rompiamo il digiuno assieme ai bolognesi, donne, uomini e amici - spiega il coordinatore della comunità islamica Yassine Lafram - per noi il Ramadan è autodisciplina, una scuola che ci insegna anche amicizia e convivenza. Servono più momenti comunitari, con Zuppi abbiamo fatto passi avanti, speriamo di continuare".
   

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